
Da anni al centro delle polemiche per gli estremisti di destra nei propri ranghi, il Commando forze speciali dell'esercito tedesco (Ksk) verrà ?parzialmente sciolto?. È quanto afferma il quotidiano ?Frankfurter Allgemeine Zeitung?, commentando le misure contro l'estremismo di destra nel Ksk che il ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer, presidente dimissionaria dell'Unione cristiano-democratica (Cdu), ha presentato oggi ai rappresentanti dei gruppi del Bundestag competenti per le questioni militari. Su sei compagnie che compongono il Ksk, la seconda verrà sciolta mentre le altre saranno sottoposte a ?stretta osservazione? fino all'autunno e ?drasticamente riformate?. Il Ksk verrà privato dell'autonomia dell'addestramento, con la formazione della truppa che verrà affidata alla Scuola di fanteria dell'esercito. Inoltre, verranno rafforzati i controlli del Servizio di controspionaggio militare (Mad), competente a indagare sui casi di estremismo nelle Forze armate (Bundeswehr). Qualora il Ksk non dovessero agire in conformità con la Costituzione tedesca e i suoi valori entro il termine prefissato, ?ulteriori misure sono imminenti?. Tra le possibilità ?rimangono la dissoluzione e la completa riorganizzazione del reparto?. In futuro, i militari del Ksk dovranno ruotare in altre unità ?per evitare l'isolamento? e i tempi di permanenza della truppa presso il Commando forze speciali verranno ridotti. Durante l'addestramento, i controlli di sicurezza sulla truppa dovranno essere rafforzati. L'idoneità della recluta, intesa come ?relazione positiva con la Costituzione?, svolgerà ?un ruolo significativamente maggiore?. Le misure disciplinari giungono al termine delle indagini svolte da gruppo di lavoro di alto livello del ministero della Difesa sull'estremismo di destra nel Ksk, recentemente istituito da Kramp-Karrenbauer, che ne è la presidente. Formalmente, l'inchiesta si è chiusa nella giornata di ieri, 29 giugno, con la visita del ministro della Difesa e dei vertici della Bundeswehr al comando del Ksk, che ha sede a Calw in Baden-Wuerttemberg. Come conseguenza di una ?situazione insostenibile? quale l'infiltrazione della destra radicale, la seconda compagnia del reparto viene disciolta. Si tratta di 70 militari, pari a un quarto degli effettivi. Su numerosi membri della compagnia il Mad stava già indagando da mesi per estremismo di destra. I militari non sospettati potranno passare ad altre compagnie dopo aver superato i controlli del Mad. Gli altri, alcuni dei quali sono già sottoposti a procedimento disciplinare per appartenenza alla destra radicale, per il momento verranno trasferiti ad altre unità della Bundeswehr e potrebbero essere successivamente congedati. Il processo di riforma del Ksk verrà monitorato non dall'esercito, ma da un ufficiale della marina in forza all'Ufficio di coordinamento per i casi sospetti di estremismo nella Bundeswehr (Kfe), istituito a ottobre del 2019 dal ministero della Difesa. Al momento, rimane da chiarire se il generale Markus Kreitmayr rimarrà al comando del reparto. ?Chi non non dimostrano di essere parte della soluzione fa parte del problema?, affermano fonti interpellate dalla ?Frankfurter Allgemeine Zeitung?. In un messaggio alle proprie truppe era stato proprio il generale Kreytmair ad annunciare una politica di tolleranza zero nei confronti degli estremisti di destra nel Ksk, denunciandoli per aver infangato la reputazione del reparto, nonché di tutta la Bundeswehr, ed invitandoli a congedarsi.
Amenințarea Rusiei la adresa Germaniei crește pe zi ce trece, a avertizat șeful Asociației Bundeswehr, făcând apel la o consolidare mult mai rapidă a forțelor militare, relatează joi dpa.
Industria internă de armament trebuie să-și extindă capacitatea și într-un final să lucreze 24 de ore din 24 ”pentru a intra într-un fel de economie de război dacă are loc o escaladare suplimentară”, a declarat șeful asociației, Andre Wustner, pentru ziarul Rheinische Post.
”Nu doar est-europenii vorbesc deja despre o fază prebelică și își consolidează rapid capacitățile de apărare. Trebuie să facem și noi același lucru acum”, a subliniat el.
Ideea că Rusia, sub conducerea liderului de la Kremlin, Vladimir Putin, care a ordonat invazia din Ucraina, nu ar fi pregătită pentru o confruntare cu NATO până în 2029 este o iluzie, a mai spus Wustner.
”Pericolul există deja acum – și crește în fiecare zi”, a insistat responsabilul german, adăugând că atitudinea președintelui american Donald Trump, pe care în opinia sa nu se poate conta, combinată cu slăbiciunea militară a Europei, au creat un ”decalaj de descurajare” care trebuie închis cât mai repede posibil.
Șeful Asociației Bundeswehr a apreciat și că războiul lansat acum trei săptămâni de Statele Unite și Israel împotriva Iranului îi creează în tot mai mare măsură lui Putin o situație favorabilă.
”Întărit de veniturile noi din vânzări de petrol și încurajat de scăderea livrărilor de sisteme de apărare aeriană către Ucraina, acesta își poate intensifica și mai mult atacurile brutale asupra infrastructurii și a populației civile”, a atenționat el.
Impresia de incertitudine din rândul aliaților din Europa l-ar putea încuraja totodată pe Putin să își intensifice atacurile hibride și sunt posibile de asemenea încălcări ale frontierelor pe flancul estic al NATO, a mai apreciat Wunster.
This post was last modified on 26/03/2026 09:31 09:31